martedì 8 novembre 2016

Le due lampade


"Carità e umiltà! 
Sono queste le due lampade dalle quali vuole essere perpetuamente illuminato nei suoi Tabernacoli il Gesù dell'Ostia silenziosa. 
Questa è la compagnia che veramente lo accompagna" 

San Manuel González

domenica 6 novembre 2016

Il vescovo del tabernacolo abbandonato

San Manuel González
Vescovo di Palencia




“Io non voglio essere vescovo della sapienza, né dell’attività, né dei poveri, né dei ricchi. Non voglio essere niente più che il vescovo del tabernacolo abbandonato” 

San Manuel González

venerdì 4 novembre 2016

Qui c'è Gesù! Qui c'è!

Tomba di San Manuel
(Cappella del Santissimo Sacramento,
Cattedrale di Palencia)


«Chiedo di essere inumato accanto a un tabernacolo,
perché le mie ossa, dopo la morte, 
come la mia lingua e la mia penna in vita, 
dicano sempre a chi passa: 
Qui c'è Gesù! Qui c'è! Non abbandonatelo!
Madre Immacolata, san Giovanni, sante Marie, portate la mia anima alla compagnia eterna del Cuore di Gesù in cielo»

San Manuel González

(Epitaffio scritto da lui stesso)



martedì 1 novembre 2016

Festa di tutti i Santi

"La terra senza santi è come se Dio non abbia amici in essa"

San Manuel González


Buona festa di tutti i Santi!

lunedì 31 ottobre 2016

Madre, che non ci stanchiamo!

Madre Immacolata! Che non ci stanchiamo!
Madre nostra! Una supplica: Che non ci stanchiamo!
Sì, sebbene lo scoraggiamento per il poco frutto o per l'ingratitudine ci assalga e la debolezza ci ramollisca; sebbene il furore del nemico ci persegua e ci calunni; sebenne ci manchino il denaro e gli aiuti umani; sebbene le nostre opere cadano e dobbiamo incominciare di nuovo... Madre Immacolata! Che non ci stanchiamo!
Fermi, decisi, animati, sempre sorridenti, con gli occhi fissi nel prossimo e nelle sue necessità, per socorrerli, e con gli occhi dell'anima fissi nel Cuore di Gesù che sta nel tabernacolo, occupiamo il nostro posto, quello che Dio ha indicato a ciascuno di noi.
Mai volgere la faccia indietro!
Mai incrociare le braccia!
Mai sterili lamenti!
Mentre ci rimane una goccia di sangue da versare, alcune monete da distribuire, un poco di energia da spendere, una parola da dire, un respiro del nostro cuore, un poco di forza nelle nostre mani e nei nostri piedi, che possano servire per dar gloria a Lui e a Te e per fare un poco di bene ai nostri fratelli...
Madre mia, per l'ultima volta! Morire prima di stancarci!
San Manuel González

domenica 30 ottobre 2016

San Manuel González, modello di fede eucaristica

   Manuel González García nacque a Siviglia e concluse i suoi giorni a Palencia, dove riposa sotto il Tabernacolo della Cattedrale. Come sacerdote (ordinato nel 1901) esercitò il suo ministero a Siviglia e a Huelva. Fu Vescovo di Malaga (consacrato nel 1916) e Palencia.
   Fondò opere sociali in Huelva e costruì un nuovo seminario a Malaga. Nel 1931, a causa dell'incendio della sua residenza, lasciò Malaga e guidò la Diocesi da Gibilterra e Madrid. Nel 1935 Pio XI gli assegnò la sede palentina; lì consumò l'offerta della sua vita a immagine del Buon Pastore, senza perdere la bontà nello sguardo e il sorriso sulle labbra.
   Nel 1902, nella parrocchia di Palomares del Río, ricevette la grazia che avrebbe polarizzato tutta la sua vita. Egli stesso racconta: "Andai direttamente al Tabernacolo. Lì la mia fede vedeva un Gesù silenzioso, tanto paziente, che mi guardava, che mi diceva molto e mi chiedeva di più. Uno sguardo nel quale si rifletteva tutta la tristezza del Vangelo: la tristezza di non avere riparo, il tradimento, la negazione, l'abbandono di tutti".
   A seguito di questa esperienza mistica, il 4 marzo 1910 a Huelva fondò il primo ramo della Famiglia Eucaristica Riparatrice (formata da laici, consacrati e sacerdoti), con lo scopo di dare e cercare una risposta di amore a Cristo Eucaristia. Fondò anche due riviste di azione eucaristica: "El Granito de Arena" (per gli adulti) e "RIE" (per i bambini), e scrisse libri di preghiera, formazione sacerdotale e catechesi.
   "Per i miei passi non voglio che un sentiero, quello che porta al Tabernacolo, e camminando per quel sentiero incontrerò affamati e poveri di molte classi... e farò discendere su di loro la gioia della Vita". Queste parole tracciano il profilo del nuovo santo. Con ragione Papa San Giovanni Paolo II lo ha proposto come "modello di fede eucaristica".

giovedì 20 ottobre 2016

Celebrare la santità di Dio nei suoi figli



   «I santi sono uomini e donne che entrano fino in fondo nel mistero della preghiera. Uomini e donne che lottano con la preghiera, lasciando pregare e lottare in loro lo Spirito Santo; lottano fino alla fine, con tutte le loro forze, e vincono, ma non da soli: il Signore vince in loro e con loro. Anche questi sette testimoni che oggi sono stati canonizzati, hanno combattuto la buona battaglia della fede e dell’amore con la preghiera. Per questo sono rimasti saldi nella fede, con il cuore generoso e fedele. Per il loro esempio e la loro intercessione, Dio conceda anche a noi di essere uomini e donne di preghiera; di gridare giorno e notte a Dio, senza stancarci; di lasciare che lo Spirito Santo preghi in noi, e di pregare sostenendoci a vicenda per rimanere con le braccia alzate, finché vinca la Divina Misericordia» (Papa Francesco, Piazza San Pietro, domenica 16 ottobre).

   Possiamo rivivere questi momenti con un clic: