venerdì 1 maggio 2026
giovedì 11 febbraio 2021
Preghiera per le vocazioni
Signore Gesù,
eternamente giovane e sempre vivo,
insegnaci a entrare nel cuore dei giovani, a piedi scalzi,
con passo lento e rispettoso.
Rendici capaci di accompagnarli nell’ascolto
della chiamata di Dio, così come ha fatto Samuele.
Fa’, o Signore, che le nostre comunità
siano fraterne e accoglienti come una madre,
che accoglie la vita così com’è.
Che i giovani d’oggi,
anche se si sentono piccoli,
possano scoprirsi grandi nel coraggio,
di accettare la sfida di seguirti nella tua missione.
Che sperimentando la propria fragilità
abbiano l’umiltà e la fiducia necessarie
a tornare nelle braccia amorevoli del Padre, che li ama.
Che scoprano in Te
un Fratello che vive e salva.
Che si lascino guidare dal tuo Spirito fedele
che accompagna e dà vita al mondo.
Che la loro gioventù non sia solo
una preziosa preparazione per il futuro,
ma un impegno nel qui e ora
come una benedizione di Dio.
Madre della Chiesa,
risplendi nel cuore dei giovani,
specialmente in quelli che desiderano seguire Cristo
con entusiasmo e docilità.
Che possano trovare in Te
la fortezza che sostiene e accompagna ogni loro momento,
che avvolge e abbraccia la loro realtà giovanile.
Fa’, o Signore, che Nazaret, sia focolare,
casa e scuola per tutte le giovani
che desiderano vivere il carisma eucaristico riparatore. Amen.
sabato 19 dicembre 2020
IV Domenica di Avvento - Anno B
Vangelo Lc 1, 26-38
Ecco concepirai un figlio e lo darai alla luce.
Dal vangelo secondo Luca:
In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazareth, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallegrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.
Colletta
Dio grande e misericordioso, che tra gli umili scegli i tuoi servi per portare a compimento il disegno di salvezza, concedi alla tua Chiesa la fecondità dello Spirito, perché sull'esempio di Maria accolga il Verbo della vita e si rallegri come madre di una stirpe santa e incorruttibile. Per il nostro Signore Gesù Cristo...
Sulle Offerte
Accogli, o Dio, i doni che presentiamo all'altare, e consacrali con la potenza del tuo Spirito, che santificò il grembo della Vergine Maria. Per Cristo nostro Signore.
Antifona alla Comunione (Is 7,14)
Ecco, la Vergine concepirà e darà alla luce un Figlio: sarà chiamato Emmanuele, Dio con noi.
Dopo la Comunione
O Dio, che ci hai dato il pegno della vita eterna, ascolta la nostra preghiera: quanto più si avvicina il gran giorno della nostra salvezza, tanto più cresca il nostro fervore, per celebrare degnamente il Natale del tuo Figlio. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
mercoledì 14 agosto 2019
Veglia dell'Assunta
giovedì 7 dicembre 2017
mercoledì 16 novembre 2016
Perché nasce l'UNER?
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| Unione Eucaristica Riparatrice |
lunedì 31 ottobre 2016
Madre, che non ci stanchiamo!
Madre nostra! Una supplica: Che non ci stanchiamo!
Sì, sebbene lo scoraggiamento per il poco frutto o per l'ingratitudine ci assalga e la debolezza ci ramollisca; sebbene il furore del nemico ci persegua e ci calunni; sebenne ci manchino il denaro e gli aiuti umani; sebbene le nostre opere cadano e dobbiamo incominciare di nuovo... Madre Immacolata! Che non ci stanchiamo!
Fermi, decisi, animati, sempre sorridenti, con gli occhi fissi nel prossimo e nelle sue necessità, per socorrerli, e con gli occhi dell'anima fissi nel Cuore di Gesù che sta nel tabernacolo, occupiamo il nostro posto, quello che Dio ha indicato a ciascuno di noi.
Mai volgere la faccia indietro!
Mai incrociare le braccia!
Mai sterili lamenti!
Mentre ci rimane una goccia di sangue da versare, alcune monete da distribuire, un poco di energia da spendere, una parola da dire, un respiro del nostro cuore, un poco di forza nelle nostre mani e nei nostri piedi, che possano servire per dar gloria a Lui e a Te e per fare un poco di bene ai nostri fratelli...
Madre mia, per l'ultima volta! Morire prima di stancarci!
venerdì 10 giugno 2016
Vescovo Manuel González: Pastore, Comunicatore e Fondatore di Opere Eucaristiche
L'incontro con Gesù Eucaristia "abbandonato", trasforma la sua vita.
"Lì, in quel Tabernacolo, scoprii un Gesù così paziente, così buono, che mi guardava..."
Scopre una "vocazione nuova": dedicare la sua vita e la sua azione pastorale per vivere ed annunciare l'amore di Cristo nell'Eucaristia. Maria Immacolata è la sua Maestra e Modello.
* Pastore e formatore dei sacerdoti
Vangelo, Eucaristia e Sacerdozio: "Tre cose che in realtà non sono che solo questo: il Verbo fatto Vangelo ed Eucaristia parlando, andando ed operando per mezzo del sacerdote" (Beato Manuel González)
* Comunicatore fecondo
Nei suoi scritti riflette: esperienza di Dio, trasparenza di stile, originalità sorprendente.
"Tre erano i libri che conosceva a memoria: il Tabernacolo, il Vangelo e le anime. E quando scriveva su questi argomenti era come se la penna volasse sopra i fogli e le righe si stringevano con le sue lettere piccoline che, per l'agile scrittura, perdevano la curvatura dei segni ed erano quasi tutte grafíe veloci, come frecce che scappano tutte alla volta dallo stesso arco" (José Campos Giles)
*Fondatore di Opere Eucaristiche
Sorsero come espressione del suo amore a Gesù Eucaristia e dal desiderio che fosse conosciuto e amato da tutti.
- Marie del Tabernacolo e Discepoli di San Giovanni (1910 - laici)
- Missionari Eucaristici Diocesani (1918 - sacerdoti)
- Missionarie Eucaristiche di Nazaret (1921 - religiose)
- Missionarie Eucaristiche Secolari di Nazaret (1933 - consacrate laiche)
- RIE - Riparazione Infantile Eucaristica (1934 - fanciulli)
- GER - Gioventù Eucaristica Riparatrice (1939 - giovani)
Queste fondazioni si integrano nella Famiglia Eucaristica Riparatrice.
sabato 21 maggio 2016
Come ti ringrazio Gesù...
Pensieri del Beato Manuel González:
Credere e vivere il mistero eucaristico
"Se noi ci avvicinassimo all'Eucaristia con fede viva, come ci sommergeremmo in quel mare di luce, di amore, di vita che scaturisce dal Cuore di Gesù!"
Conoscere ed amare il Cuore di Gesù
"In ogni pagina del Vangelo palpita il Cuore di Gesù. Il Vangelo è la coniugazione dei due grandi verbi del cuore: amare e darsi."
Avere Maria per Madre
"Non trascurare di fomentare nella tua anima la devozione filiale e fiduciosa a Maria. Questa devozione ha la virtù di rendere facile il cammino verso la santità."
Sapere confidare
"Cuore di Gesù, mi fido di Te perchè tu puoi tutto, mi conosci del tutto e mi vuoi nonostante tutto."
Sapere pregare
"La preghiera! La chiave d'oro che apre completamente il Cuore di Gesù! Pregare è parlare a Dio con il cuore."
Essere apostolo
"Aspirazione di anime grandi, generose, eroiche! Essere apostolo! Stare sempre facendo qualcosa con la parola o con l'intenzione affinché Gesù sia un po' più conosciuto, amato, servito, imitato e glorificato."
Amare gli altri
"Il modello del mio amore ai miei fratelli è l'amore con il quale mi ama Gesù."
Essere allegro
"Voglio essere un'anima che costantemente canti: Servire al Signore con allegria."








